AMICAFFè UN PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA

L’Italia è uno dei paesi dove la cultura del caffè è maggiormente sviluppata. Da sempre gli italiani insegnano al mondo come realizzare le migliori miscele di caffè ma l’Italia è anche il paese dove il si consuma nel 90% dei casi il peggior prodotto al mondo. Si avete capito bene! Per andare incontro al cliente e alla sua necessità economica di risparmio le aziende produttrici hanno iniziato a tagliare sulla qualità dei prodotti per il mercato interno ed hanno evitato per quasi cento anni, ossia dalla fine della prima guerra mondiale quando si è sviluppata la continua richiesta di caffè da parte dei consumatori, di parlare della sua qualità, del suo iter produttivo, delle sue mille variabili e varianti. Si è così sviluppata l’idea da una parte che il caffè è tutto uguale e dall’altra che debba avere delle caratteristiche che sono in realtà descrittori negativi del prodotto.
Facciamo un esempio: durante i corsi che svolgiamo per il pubblico e per i professionisti del caffè chiedo sempre, prima di iniziare a raccontare il caffè, quali secondo il pubblico devo essere tre caratteristiche del caffè espresso italiano. L’elenco è sempre lo stesso: Nero, amaro, cremoso. Oltre a questo mi si dice spesso che il sapore del caffè deve rimanere in bocca tutto il giorno. Ecco, abbiamo appena descritto i quattro peggiori difetti di un caffè.

Il caffè in Italia e all’estero


Quando andiamo all’estero noi italiani non ci troviamo mai bene con il caffè, critichiamo sempre. Ebbene sappiate che se pur commettendo molti errori di espressione del caffè dovuti ad una cultura diversa o all’ignoranza all’estero si beve spesso un caffè che qualitativamente è superiore al nostro ed è per questo che lo paghiamo più del doppio! Ovviamente stiamo parlando del prodotto inteso come materia prima. Dunque all’estero avremo un’ottima materia prima spesso rovinata dal barista ed in Italia una pessima qualità della materia prima egregiamente trasformata.

Il disciplinare del Caffè Espresso Italiano


Nel 1998 dopo una ricerca di tre anni dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e del Centro Studi Assaggiatori viene elaborata la mappa sensoriale del CAFFE’ ESPRESSO ITALIANO.

Così come per il vino doc e per molti altri prodotti italiani nasce il caffè d’eccellenza con un vero e proprio disciplinare.

L’importanza dell’esistenza di un discipplinare, cioè di regole scritte su come deve essere il caffè per essere chiamato “espresso italiano”, è fondamentale per poter distinguere un prodotto di qualità.
Conoscere il caffè, la sua filiera, le sue qualità ci aiuterà a distinguere in poche ore un Caffè Espresso Italiano perfetto da un generico caffè e a scegliere il bar giusto o il prodotto giusto da consumare a casa.

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Tamen a proposito, inquam, aberramus. Non igitur potestis voluptate omnia dirigentes aut tueri aut retinere virtutem.